martedì 20 aprile 2010

ecco cosa soni i sitelinks e come funzionano

Posted by icecube 04:58, under , | No comments



Cosa sono i Sitelinks Ecco la definizione ufficiale di Google
Come si inseriscono ? Questo era il mistero irrisolto fino a poco tempo fa…
Ad onor del vero, è da tempo che cerco di capirne il meccanismo e una mia teoria me la sono anche fatto…
Cercherò in breve di riassumere cosa sono e come vengono inseriti i Sitelins.
Cosa Sono ?
Sitelinks sono link aggiuntivi (fino ad un massimo di 8 ) deiprincipali collegamenti alle sezioni del sito che si trova al primo posto dei risultati di una ricerca.
Si possono inserire ? Purtroppo no… non siamo noi webmaster che possiamo chiedere l’inserimento, bensì è Google che ne decide l’inserimento.
Come vengono inseriti ? Qui entriamo nell’oscuro perchè gli algoritmi di Google sono segreti.
Ma cerchiamo di dare delle risposte.
Di certo sappiamo che vengono assegnati solo al primo risultato di una determinata ricerca. Vedi esempio per chiave HTML
Al sito HTML.it vengono assegnati i sitelink… ma se cerchiamo HTMLcorsi guide articoli otteniamo questo risultato.
Quindi si deduce che non sempre vengono assegnati sitelinks ad un determinato sito quando appare in prima posizione ma solamente conKeyword molto competitive, che generano un CTR alto su un determinato risultato.
Questo dovrebbe essere la base dell’alogritmo così come l’ho dedotta e testata…
A questo mi viene a sostegno Simone Carletti che analizza lecaratteristiche dei siti a cui vengono assegnati sitelinks:
  • Volume di traffico dai risultati "naturali" sufficientemente elevato in considerazione del tema/target del sito
  • Alta percentuale di accessi dalle ricerche su Google, quindi alto tasso di conversione ricerca/click
  • Rank elevato, di norma prima posizione o posizioni immediatamente successive su Google, per la keyword o le keyword che generarano i sitelinks
  • Sito facilmente navigabile da un crawler, navigazione strutturata
  • Link in ingresso da siti di qualità
  • Elevato numero di link di qualità in ingresso verso le aree poi identificate dai sitelinks, spesso collegati con la stessa keyword visibile nei sitelinks o corrispondente

lunedì 19 aprile 2010

consigli sull'ottimizzazione del SEO

Posted by icecube 04:55, under , | No comments


E’ da un po che vorrei parlarvene… ma oggi ho deciso di farlo.
E’ da qualche giorno che studio e cerco di capire quali siano le migliori strategie per posizionare sui motori di ricerca il nostro sito in modo che rispecchi i nostri obbiettivi di Marketing.
Se mi avete seguito nei mesi in cui, con poca costanza ma con molta passione, ho postato vari articoli sui cambiamenti di Google nell’analisi del web saprete già che non è più come una volta quando con una spruzzatina di contenuti ben ottimizzati, un po di lavoro sui metatags e molto link building si ottenevano grandi risultati. I SEO di oggi (che dovrebbero essere gli stessi di ieri ;-) ) cambiano strategie e si spostano verso un web marketing mix poco considerato nel passato.
Ebbene, basta forzature al nostro HTML (resto del parere che i concetti di base vadano rispettati), iniziamo a pianificare una strategia convergente verso il posizionamento sui motori orientato agli obbiettivi di Marketing.
Detto questo direi di provare a fare un esempio concreto:
Prendiamo il caso di un’azienda che offra formazione aziendale e che vorrebbe posizionarsi per keywords specifiche (inutile generalizzare le keywords meglio scremare i risultati stringendo il campo con keywords specifiche) quali: Formazione aziendale, formazione per leadership, formazione manager.
Passo n°1: Identificare il mio target e capirne le priorità, i suoi bisogni, le sue prerogative e cercare delle soluzioni che vorrebbe leggere sul nostro sito.
Passo n°2: Creare contenuti interessanti per il mio target dove le presenti keywords siano ben in evidenza, il testo sia scorrevole e ricco di call to action. (chiamate all’azione per il lettore)
Passo n°3: Creare una pagina che ben contenga i contenuti, usabile e che valorizzi quei contenuti che riteniamo di valore aggiunto.
Passo n°4: Una spruzzatina di ottimizzazione di codice non fa mai male!
Passo n°5: Pensiamo al nostro web marketing mix. SEO+PPC+VIRAL+SOCIAL NETWORKING= Web Marketing Mix
Passo n°6: Mettiamo in campo la strategia posizionando video, audio, guide o magari creando un blog a tema ma anche qualsiasi altra cosa che darebbe all’utente un valore aggiunto. (Se provassimo a mettere i video feedback dei nostri corsisti associandoli ad alcune chiavi? )
Passo n°7: Cerchiamo di collegare in qualche struttura logica tutti i contenuti prodotti dal web marketing mix in modo tale da creare una struttura unica di contenuti correlati tra loro. (contestualizziamo le nostre azioni)
Passo n° 8: Analizziamo i primi risultati cercando di scindere gli utenti che entrano con il PPC (Pay per Click), quelli che scelgono il posizionamento organico e quelli che ci trovano sui social network o su Youtube. Cerchiamo di affinare i profili dei nostri utenti e personalizziamo i contenuti più adatti a loro.
Passo n° 9: Abbiamo ottenuto risultati conformi agli obbiettivi? Se così non fosse proviamo a cambiare i canali o cerchiamone di nuovi… le vie del web sono infinite.
Passo n° 10: Un buon elenco ha sempre dieci punti… sappiatelo!
Tutto ciò per dirvi quanto ormai i SEO debbano preoccuparsi di misurare gli obbiettivi e non le posizioni. Un buon SEO non è il primo su Google ma quello che meglio converte i risultati che ottiene.

domenica 18 aprile 2010

Il lavoro che fa per te - come scegliere e ottenerlo

Posted by icecube 11:59, under , | No comments



tu come hai trovato lavoro? Hai cercato attentamente o ti sei semplicemente affidato al caso?
Troppo spesso le persone rispondono di essersi "trovate" in certe situazioni lavorative, senza aver riflettuto davvero su cosa stavano cercando e, soprattutto, su cosa vorrebbero fare nella vita.
Certo così è facile essere insoddisfatti...
Ma perché accontentarsi? Perché sprecare anni a svolgere mansioni che ti annoiano invece di dedicarti a cose che ti interessano davvero?
Basterebbe cercare un lavoro diverso, magari con i consigli di uno specialista...

Per questo abbiamo chiesto a Fabio Vezzoli, esperto dijob recruitment, di aiutarti a cercare il lavoro che veramente fa per te.
Il risultato è un ebook che ti insegnerà un metodo di ricerca mirato e pianificato, guidandoti dalla stesura del curriculum alla selezione degli annunci fino al giorno delcolloquio di lavoro.
Trova il lavoro dei tuoi sogni! Fabio Vezzoli ha condensato tutta la sua esperienza in questo pratico ebook:
Il Lavoro Che Fa per Te
Come Scegliere e Ottenere il Lavoro della Tua Vita
Ebook 188 Pagine + 2 Report
=================================
LEGGI IL PROGRAMMA DELL'EBOOK:
=================================
Giorno 1: COME RIUSCIRE A TROVARE IL LAVORO IDEALE
  • In che modo puoi giungere alla scelta del lavoroadatto alle tue esigenze. 
  • Quali stimoli bisogna utilizzare per poter trovare lavoro in tempi brevi
  • In che direzione devi muoverti per effettuare la ricerca del lavoro. 
  • Come metterti in condizione di trovare il lavoro adatto alle tue caratteristiche. 
Giorno 2: COME SCRIVERE UN CURRICULUM VITAE PER UNA BUONA PRESENTAZIONE
  • Come puoi riuscire a emergere sugli altricandidati per il lavoro che stai cercando. 
  • Come redigere in maniera corretta ed efficace unalettera di presentazione
  • Come puoi ottenere un colloquio di lavoro nel tuo settore d'interesse.
  • In che modo puoi realizzare un curriculum vitaemirato per ogni esigenza. 
Giorno 3: COME FARE PER OTTENERE UN COLLOQUIO DI LAVORO
  • Come bisogna agire per ottenere ciò che cerchisenza fatica. 
  • Come scegliere l'abbigliamento giusto in base alla tipologia di colloquio. 
  • Coma dare il giusto valore al momento della consegna del tuo curriculum vitae. 
  • L'importanza delle prime impressioni: come presentarsi a partire dal saluto iniziale. 
Giorno 4: COME PREPARARSI PER SOSTENERE E SUPERARE IL COLLOQUIO DI LAVORO
  • Come il tuo atteggiamento può influenzare la tuapreparazione al colloquio di lavoro.
  • Come gestire in maniera proficua la tua preparazione durante giorni che precedono il colloquio. 
  • Come riuscire a prepararti anche mentalmenteper il colloquio di lavoro. 
  • Come catalogare l'abbigliamento da indossareper un colloquio di lavoro.
Giorno 5: COME AFFRONTARE A LIVELLO PSICOLOGICO IL COLLOQUIO DI LAVORO
  • Come trovare la giusta concentrazione per fare un'ottima impressione fin da subito.
  • Come sfruttare a tuo favore le potenzialità del linguaggio verbale e non verbale. 
  • Come risolvere il problema dell'ansia da prestazione e restare sereni durante il colloquio. 
  • Come valorizzare le tue esperienze lavorativepregresse in funzione della posizione a cui aspiri. 
Giorno 6: COME COMPRENDERE E SAPER VALUTARE IL CONTRATTO DI LAVORO
  • L'importanza di saper leggere e capire un contratto di lavoro prima di firmare. 
  • Come far validare anche gli accordi verbali oltre che quelli scritti.
  • Imparare a conoscere i tempi e i modi per chiarire dubbi o fare proposte. 
  • Come analizzare il contratto individuale per una maggiore tutela nei tuoi confronti. 
  • Come e quando è possibile utilizzare il contratto collettivo relativo alla tua professione.
Giorno 7: COME TUTELARSI NEL RAPPORTO DI LAVORO
  • L'importanza di conoscere tutti i diritti e i doveri del lavoratore
  • Qual è il comportamento ideale da adottare per ottenere stima e considerazione da parte dei tuoi collaboratori. 
  • Come e quando puoi avvalerti dello statuto dei lavoratori per agire nel migliore dei modi. 
  • L'importanza di conoscere i tuoi doveri e quelli del tuo datore di lavoro nei tuoi confronti.
Clicca qui per scaricarlo ora sul tuo Pc!
(e scoprire il pack "Professionista" a riservato...)
=================================
Si tratta di un ebook completo e pratico: 188 Pagine + 2 Report con le migliori strategie in assoluto.
corsi dal vivo sulla ricerca lavorativa costano tra i 300 e i 500 euro.

sabato 17 aprile 2010

ottimo servizio per i webmaster


Usablità e l’utilità, e non il visualdesign, determinano il successo o il fallimento di un sito web! E’ quanto sostiene il popolare blog tedesco Smashing magazine.
Sostengo pienamente l’articolo e proverò a tradurlo e adattare quanto scritto al web marketing e agli obbiettivi di un sito web.
  • L’Utente apprezza la qualità e la credibilità di un sito. Se la pagina contiene contenuti di qualità l’utente è motivato alla navigazione, al di là della qualità del design. Al contrario pochi contenuti, anche all’interno di un sito con un ottimo design, non motivano il navigatore anzi ne giustificano l’uscita! I contenuti battono la grafica..
  • L’utente non legge ma scorre. La maggior parte degli utenti non legge tutto il contenuto ma scorre la pagina alla ricerca di un punto focale che lo possa condurre attraverso i contenuti della pagina. Per questo motivo è preferibile utilizzare parole chiave nella parte centrale delle frasi: attirano l’utente (l’occhio guarda più in centro che ai lati) e lo conducono alla lettura del contenuto!
    macchie di calore
    Macchie di calore che determinano dove l’utente appoggia il mouse e clicca. Questo tipo di sistemi di statistiche ci aiutano ad analizzare meglio l’usabilità di un sito web.
  • Gli utenti web sono impazienti e vogliono gratificazioni immediate.Principio semplicissimo, più il sito web è capace di rispondere alle aspettative del visitatore, più facilmente raggiungerà il suo obbiettivo di marketing (vendita, registrazione utente, lettura contenuti). Più il sito si basa su una navigazione cognitiva e poco intuitiva, più è la percentuale degli utenti che cercherà un alternativa. Diamo subito risposte alle aspettative degli utenti, possibilmente nei primi 300 pixel della pagina.
  • L’Utente non effettua le scelte migliori. Quando progettiamo un sito web cerchiamo di immaginare le vie migliori di navigazione. Bene sappiate che l’utente non è in cerca della vostra via… L’utente scorre, salta e utilizza la prima opzione ragionevole che gli salta all’occhio per raggiunger l’obbiettivo. Detto ciò o conosciamo alla perfezione i nostri utenti oppure (consiglio mio ;-) ) facciamo delle previsioni, poi utilizziamo le statistiche eye-tracking (» clicktale offre una versione free) e cerchiamo di modificare il layout in base alle scelte che effettuano gli utenti semplificandogli la navigazione!
  • Gli utenti seguono l’intuizione. In alcuni casi il nostro design colpisce nel centro! Osserviamo che l’utente riesce a districarsi perfettamente all’interno del layout seguendo il percorso progettato dal designer. Bene! Non cambiamo mai la struttura ma ottimizziamo seguendo l’intuizione dell’utente stesso… ;-) Non ci ricapiterà più!!!
  • Gli utenti vogliono il controllo. Gli utenti vogliono mantenere il controllo sul proprio browser. Più il sito è destinato ad utenti esperti meno potremmo manipolare la navigazione e maggiore dovrà essere il controllo. Quindi il pulsante back deve poter permettere l’uscita dal sito, i pop up non devono partire in automatico, nessuna nuova finestra aperta in automatico… Gli utenti si incazzano!! ;-)
  • Testare ogni modifica, testare spesso.Ogni volta che modifichiamo il layout del sito o aggiungiamo dei contenuti potremmo aver causato, pur non accorgendoci, un trauma al nostro visitatore che ora non trova più i suoi punti di riferimento che lo conducevano attraverso il sito. Quindi cerchiamo di testare spesso il layout del sito e la sua efficacia (anche il classico Google analytics ci permette ciò!) e verifichiamo che i nostri utenti seguano l’intuizione!
Infine non mi resta che consigliarvi di approfondire l’argomento attraverso sia il blog Smashing magazine (che approfondisce tutti i punti mostrando anche validi esempi) sia iniziando ad utilizzare sistemi di statistiche che traccino i percorsi di visita.
Ne segnalo alcuni validi che ho provato personalmente:
» CrazyEgg - Analizza l’efficacia del layout attraverso le macchie di calore (free fino a 4 pagine analizzabili e 50000 visite/mese)
» Clickheat - Analizza l’efficacia del layout attraverso le macchie di calore (completamente free!)
» Click Tale - Registra video delle visite ricevute. Ottimo per visualizzare la navigazione! (versione free con un limite dui video registrabili al mese)
» Google Analytics - Tantissimi dati importanti e un tool per esaminare dove avvengono la maggior parte dei clik (completamente free)
Buona analisi! ;-)

venerdì 16 aprile 2010

5 cose da sapere per vendere online al meglio

Posted by icecube 04:53, under ,, | No comments


Vendere online non è un’impresa facile, bisogna ammetterlo!
Durante la mia esperienza di consulente e successivamente con Kiwiage, ho avuto modo di partecipare insieme a realtà aziendali alla costruzione di unbusiness online.
Ne ho fatto una specialità! E ad oggi mi chiedo in quanti siano effettivamente pronti a vendere online?
Detto questo vorrei dare ai voi, miei cari visitatori, 5 pillole per mettere in campo una strategia efficace di vendita online:
  1. Fai un business plan semplice conteggiando tutte le spese possibili sia per la fase di sviluppo (costo sviluppo sito ecommerce, costo dominio e spazio web, spedizioni, imballaggi, magazzino etc..). Cerca di non tralasciare nulla in modo tale da fissare bene poi i prezzi e i volumi di vendita necessari per generare rendite profittevoli. Considera anche un budget per la promozione che deve essere almeno il 20% del fatturato.
  2. Non ti imbarcare in imprese impossibili, considera i margini che può generare un determinato prodotto. Sappi che l’elettronica in genere offre margini bassissimi  Meglio impegnarsi in altro!
  3. Sviluppa un sito web semplice, poche pagine facilmente raggiungibili dal navigatore, metti in bella mostra i prodotti che ti offrono i margini più alti e utilizza la leva del prezzo per generare desiderio di acquisto (il prezzo sbarrato e ribassato, magari con il messaggio <>, è un forte stimolo). Cerca di spiegare bene le garanzie e le eventuali iniziative a favore della sicurezza delle vendite piuttosto che le spedizioni gratis! Questi sono valori aggiunti che rendono il tuo negozio "serio" agli occhi del visitatore.
  4. Chiedi l’indirizzo email a tutti i visitatori. L’email è il bene più prezioso su internet, quindi metti in mostra la tua richiesta di iscrizione alla newsletter e motivala! (puoi utilizzare anche qui la leva del prezzo offrendo sconti e promozioni per tutti gli iscritti). Una buona newsletter vende da sola e fidelizza i clienti. Non mandare newsletter senza senso solo per rispettare la puntualità.. invia solamente quando hai qualcosa di interessante da proporre! Così facendo darai alle tue email valore aggiunto e nessuno le getterà più nel cestino!
  5. Aggiorna spesso il negozio e fai capire ai tuoi clienti che dietro a quella pagina ci sono delle persone. Quindi agevola il rapporto umano dando la possibilità di contattarti tramite skype (o qualsiasi piattaforma di messaggistica) o rispondi alle email sempre con entusiasmo e un sorriso sulle labbra.  Non lasciare mai che un cliente possa parlare male di te, sul web il passaparola è una bomba ad orologeria. Se sfruttato in positivo vedrai lievitare gli accessi velocemente.

Voyage Privé Italia - Iscriviti al primo club di viaggi privati online

Tags

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Attivare JavaScript